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A.S.D. Team Autiero 2010

Storia della bici

Dalla costruzione del primo mezzo per autotrasportarsi alla nascita del  velocipede, passano quasi cinque secoli: si parte dal 1420 e si arriva al 1890,   attraverso tappe sofferte, contestazioni sulla paternità dei brevetti, modifiche da parte degli inventori in numero incalcolabile. Tutto nasce dalla creazione del rullo, progenitore della ruota, che  risalirebbe ad almeno 4.000 anni prima della nascita di Cristo ad opera degli Egizi, sempre che l'invenzione non risalga davvero ai Sumeri: il che significa collocarla addirittura 8.000 anni prima di Cristo.

Le date fondamentali che portano alla bicicletta come attualmente è conosciuta:

1420-Giovanni Fontana presenta un veicolo a 4 ruote, di cui le due anteriori sono più piccole rispetto alle posteriori, azionato dalle braccia dell'uomo mediante l'impiego di una fune avvolta attorno a due verricelli a lanterna, che a loro volta azionano un meccanismo formato da due ingranaggi che trasmettono il moto all'asse delle ruote anteriori.

1438-Jacopo Martini, detto Taccola, costruisce un carrello che viene azionato dalle braccia mediante il movimento di un argano  a quattro prese.

1475-Nasce Musculus, inventato da Roberto Volturio:due carrelli montanti su ruote, che vengono lanciati, in guerra, contro i muri per aprire varchi.

1482-Leonardo da Vinci disegna due veicoli azionati dalle braccia:  uno è atre ruote, l'altro (che compare nel Codice Atlantico) presenta la parte posteriore di un veicolo dotato di una ruota orizzontale a pioli nel centro dell' asse. La trasmissione esercita funzione moltiplicatrice. E' l' intuizione che porta alla bicicletta con trasmissione a catena.

1493-Il lattice trovato da Cristoforo Colombo è alla base della gomma per i copertoni delle ruote.

1610-Dagli esperimenti del 1484 di Leonardo da Vinci, nasce un cocchio spinto dalla forza umana: ne è patrocinatore il principe don Francesco Peretti, bisnipote di Papa Sisto V.

1748-Luigi XV assiste al collaudo di un veicolo costruito dal connazionale francese Vaucason: presenta trasmissioni a catena, azionata da  un uomo.

1791-Si delinea l'idea velocipedistica grazie all'invenzione del celerifero da parte del francese Mede de Sivrac.

1816-Il barone Karl Friederich Drais crea il velocipede,che i francesi battezzano draisienne:la draisina per gli italiani.

1845-L'ingegnere Robert William Thomson ottiene il brevetto per le gomme pneumatiche destinate all'applicazione sui corpi rotanti. Sara' il veterinario scozzese  John Boyd Dunlop ad applicare le gomme ai bicicletti(1888).

1855-Il carrozziere francese Ernest Michaux presenta il velocipede a pedali che viene chiamato Michaudina: lo stesso geniale inventore, dieci anni piu' tardi lancia il biciclo.

1866-Viene presentato in Francia il Bicicle: due ruote applicate al centro ad un asse a forma di cerchio. Sopra il cerchio sono fissati due supporti per appoggiare le ascelle.

1868-Nasce il "bicicletto": è opera dell'orologiaio francese André Guilmet, che affida la realizzazione del progetto al tedesco Edoardo Mayer.

1869-E' la volta nel monociclo , azionato dalle braccia: lo presenta il francese Rousseau quasi contemporaneamente a quello del britannico Jackson , che invece fa lavorare le gambe.

1882-Compare sulla scena il monociclo a pedali costruito da Scuri, che percorre i 150 chilometri a Torino in 10 ore circa.

1884-Il torinese Costantino Vianzone costruisce un bicicletto con telaio e forcelle in legno. L'interno dei mozzi è in metallo, cosi' come la pedaliera e l'ingranaggio di trasmissione.

1885-Edoardo Bianchi, papa' dell'azienda Bianchi, realizza il bicicletto con trasmissione a catena: è un successo straordinario.

1888-L' irlandese William Hume conia il vocabolo bicicletta con cui ancora adesso si intende il mezzo con telaio, due ruote, mozzi, pedali, trasmissione a catena, manubrio, freni, sella.