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A.S.D. Team Autiero 2010

 

 

 

Due giorni di lavoro (Dott. Costantino Auricchio)

Sono stato per due giorni medico osservatore di una manifestazione sportiva dalle caratteristiche molto particolari. Prima e durante ho raccolto una serie di dati riguardanti il consumo dei liquidi,il funzionamento cardiocircolatorio e le reazioni della massa muscolare. Ho osservato e studiato 22 amici che in due giorni hanno percorso oltre quattrocento chilometri, divertendosi,scherzando e aiutandosi nel momento del bisogno. I "miei atleti" pur non gareggiando hanno conquistato tutti una grande vittoria,ed ora mi spiego. A questa passeggiata hanno partecipato persone opportunamente controllate ed allenate ma non più giovani anagraficamente ad esclusione di pochi,e tra questi anche due persone "speciali" - permettetemi di definirli così e non malate - e cioè un soggetto con problemi all'apparato cardiocircolatorio ed uno con un'alterazione metabolico. Ora, dopo questa doverosa premessa, veniamo a quello che è stato il lavoro effettuato per  giungere al traguardo. Nonostante la distanza impegnativa e le condizioni climatiche non proprio ideali questo tipo di passeggiata è sicuramente una situazione da cui l'organismo di un cicloamatore può trarre giovamento. La mattina della partenza, dopo controlli all'apparato cardiocircolatorio, all'idratazione della massa muscolare nonché la glicemia si è evidenziata subito una discreta condizione morfostrutturale di tutti i partecipanti,nonché una buona preparazione atletica. Questa serie d'analisi è stata poi ripetuta durante la giornata ad ogni sosta,prima per verificare lo stato di forma e poi per far si che tutti arrivassero alla fine nella migliore condizione possibile. Alla prima sosta salvo una leggera perdita dei liquidi,opportunamente reintegrati non è stato assolutamente registrato alcun calo prestazione, situazione che si è ripetuta per tutta la prima parte della giornata. Le cose sono un po' cambiate nelle prime salite impegnative dove coloro che avevano seguito un certo tipo d'allenamento hanno superato gli ostacoli con tranquillità mentre per gli altri la situazione è diventata leggermente più ostica , ma non per questo impossibile, anzi è in queste situazioni che è venuto fuori il vero spirito della passeggiata e tutti hanno superato le difficoltà assieme, aiutandosi l'un l'altro. Alla fine della prima giornata dopo 227 chilometri, tutti avevano manifestato un calo ponderale che variava da un minimo del 2% ad un massimo del 6% dovuto sia al perdita dei liquidi che al consumo della massa cui si è subito posto rimedio al ristorante dove abbiamo cenato. Altri parametri di riferimento come la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la glicemia ecc. non hanno presentato in alcuno variazione di rilievo durante tutto l'arco della giornata, segno che il lavoro svolto non gravava affatto sulla condizione fisica. La seconda mattina avendo ripetuto nuovamente tutti i test, ho notato con piacere che i miei ciclisti ripartivano addirittura in condizioni migliori della giornata precedente. Ripetute poi con un intensità minore le analisi,vista la distanza più breve e l'assoluta assenza di tratti impegnativi, si è appurato un certo consumo delle masse magre e dei liquidi in linea con quanto prospettato. In conclusione ripeto: la passeggiata cicloturistica per quanto impegnativa se effettuata con questo criterio è sicuramente corretta dal punto di vista sia medico che sociale.                                Dott. Costantino Auricchio            E-mail: coauri@tin.it

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