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Due giorni di lavoro (Dott. Costantino Auricchio)
 Sono
stato per due giorni medico osservatore di una manifestazione sportiva
dalle caratteristiche molto particolari. Prima e durante ho raccolto una
serie di dati riguardanti il consumo dei liquidi,il
funzionamento cardiocircolatorio e le reazioni della massa muscolare. Ho
osservato e studiato 22 amici che in due giorni hanno percorso oltre
quattrocento chilometri, divertendosi,scherzando
e aiutandosi nel momento del bisogno. I "miei atleti" pur non
gareggiando hanno conquistato
tutti una grande vittoria,ed ora mi spiego. A questa
passeggiata hanno partecipato persone opportunamente controllate ed
allenate ma non più giovani
anagraficamente ad
esclusione di pochi,e tra questi anche due persone
"speciali" - permettetemi di definirli così e non malate - e cioè un
soggetto con problemi all'apparato cardiocircolatorio ed uno con
un'alterazione metabolico. Ora, dopo questa doverosa premessa, veniamo a
quello che è stato il lavoro effettuato per giungere al traguardo.
Nonostante la distanza impegnativa e le condizioni climatiche non
proprio ideali questo tipo di passeggiata
è sicuramente una situazione da cui
l'organismo di un cicloamatore
può trarre giovamento. La mattina della partenza, dopo controlli
all'apparato cardiocircolatorio, all'idratazione della massa muscolare
nonché la glicemia
si è evidenziata subito una discreta condizione
morfostrutturale di tutti i
partecipanti,nonché una buona preparazione atletica. Questa serie
d'analisi è stata poi ripetuta durante la giornata ad ogni sosta,prima
per verificare lo stato di forma e poi per far si che tutti arrivassero
alla fine nella migliore condizione possibile. Alla prima sosta salvo
una leggera perdita dei liquidi,opportunamente
reintegrati non è stato assolutamente registrato alcun calo prestazione,
situazione che si è ripetuta per tutta la prima parte della giornata. Le
cose sono un po' cambiate nelle prime salite impegnative dove
coloro che avevano
seguito un certo tipo d'allenamento hanno superato gli ostacoli con
tranquillità mentre per gli altri la situazione è diventata leggermente
più ostica , ma non per questo impossibile, anzi è in queste situazioni
che è venuto fuori il vero spirito della passeggiata e tutti hanno
superato le difficoltà assieme, aiutandosi l'un l'altro. Alla fine della
prima giornata dopo 227 chilometri, tutti avevano manifestato un calo
ponderale che variava da un minimo del 2% ad un massimo del 6% dovuto
sia al perdita dei
liquidi che al consumo della massa cui si è subito posto rimedio al
ristorante dove abbiamo cenato. Altri parametri di riferimento come la
pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la glicemia ecc. non
hanno presentato in
alcuno variazione di rilievo durante tutto l'arco della giornata,
segno che il lavoro svolto non gravava affatto sulla condizione fisica.
La seconda mattina avendo ripetuto nuovamente tutti i test, ho notato
con piacere che i miei ciclisti ripartivano addirittura in condizioni
migliori della giornata precedente. Ripetute poi con
un intensità minore le analisi,vista
la distanza più breve e l'assoluta assenza di tratti impegnativi, si è
appurato un certo consumo delle masse magre e dei liquidi in linea con
quanto prospettato. In conclusione ripeto: la passeggiata
cicloturistica
per quanto impegnativa
se effettuata con questo criterio
è sicuramente corretta
dal punto di vista sia medico che sociale.
Dott. Costantino Auricchio
E-mail:
coauri@tin.it
Via
Roma 70 80044 Ottaviano (NA) Tel. e Fax 081 5288731 3358367
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